19/09/2017 – Festa in casa OFS per le ammissioni di Monica e Mauro

Ecco le foto

Agosto è andato via puntuale, nell’ultimo dei suoi giorni, portando con sé il bianco delle scie di stelle cadute nelle notti calde, l’azzurro del cielo che si confonde con quello del mare, l’ambra delle albe che si svegliano presto, il verde degli steli d’erba tra cui brillano le cicale.

In quelle estati che hanno ormai nel ricordo un colore unico, sonnecchiano istanti che una sensazione o una parola riaccendono improvvisi, e subito comincia lo smarrimento della distanza, l’incredulità di ritrovare tanta gioia in un tempo scomparso e quasi abolito.
(Cesare Pavese)

Per un settembre rosso come le foglie che cadono piano sulla tiepida terra, giallo come il sole ancora caldo nel cielo, arancione come i tramonti accesi al finire del giorno, porpora come i granelli d’uva appena vendemmiati, s’è dovuto aspettare quel 22 settembre che ha in sé la nostalgica fine dell’estate e il pigro inizio dell’autunno.

A settembre succedono giorni di cielo sceso in terra. Si abbassa il ponte levatoio del suo castello in aria e giù per una scala azzurra il cielo si appoggia per un poco al suolo.
(Erri De Luca)

Settembre è caduto insieme alle gocce di pioggia, mentre si svegliava.
Solo il grigio in tutte le sue sfumature, nessun altro colore sul retrogusto del tempo di mezzo.

Ma per ogni fine c’è un nuovo inizio.
(Antoìine de Saint-Exupery)

E nell’ultimo martedì d’estate, l’arcobaleno entra nella Chiesa dei Cappuccini, mentre su Gorizia gocce d’acqua, a volte fina e fitta, a volte grossa e pesante, non smettono di scendere.
È sera, s’accendono le luci. Luci sul Crocifisso di San Damiano, luci su Maria sulla cupola dell’altare, insieme agli angeli, luci su Monica e Mauro, al centro del Coro.
Tutt’intorno la grande fraternità “Concetta Bertoli” di Gorizia.

Sulle note della chitarra suonata da Francesca, ha inizio la Celebrazione di Ammissione all’Ordine Francescano Secolare della nostra sorella Monica e del nostro fratello Mauro.
Lo Spirito Santo scende su tutta la famiglia e Daniele, il ministro, lo invoca perché, con la sua Grazia, li accompagni nel tempo della loro formazione.
Monica legge l’inno alla Carità di San Paolo e Mauro benedice il Signore per la sua grandezza e il suo splendore, nel Salmo. Entrambi emozionati, è un nuovo inizio per loro.
Fra’ Giorgio Basso, nuovo guardiano del Convento dei Cappuccini nonché assistente spirituale della fraternità di Gorizia, al termine della sua omelia, accoglie insieme al ministro, i nuovi ammessi. Anche fra’ Marco Moretto, nuovo assistente regionale, è presente accanto a loro.
E mentre Daniele consegna a Monica e Mauro la Regola di vita e i Tau che Francesco aveva tanto caro e che di esso ne aveva fatto particolarmente il suo segno, è Dolce Sentire il canto che nasce sulle labbra un po’ tremanti di questi due nuovi fratelli e continua sulle labbra sorridenti di tutti i fratelli che attorno ad essi si sono stretti.

Dio ti ha scelto, Dio ti chiama,
nel suo amore ti vuole con sé:
spargi nel mondo il suo vangelo,
semi di pace e di bontà.

Gianmarco, che insieme a fra’ Lorenzo ha seguito il percorso della loro formazione iniziale, e Livia, che ha preparato con cura la Liturgia e il Rito di Ammissione; Carlotta, fino a due mesi fa nostra ministra regionale; Daniela, Veronica, Alessandra e Salvo, che proprio un anno fa avevano chiesto di entrare nell’OFS insieme a Michele; Mario e Valnea, e l’immancabile videocamera per fermare momenti di vita fraterna su un disco; Vincenzo e Giulia, che da tanti anni sentono il legame con la famiglia più forte della stanchezza degli anni che passano; Roberto e Raffaella, la loro presenza è ancora più preziosa nel mese che li vede lavorar duramente tra vigne e cantine; Ado e Barbara, Luca e Gledis, Luciano e Silvia, Dante e Giovanna, arrivati da Vajont e San Pietro al Natisone che già si sono conosciuti a San Vito; Lina, sorella cresciuta nella fraternità di Gorizia che aveva fatto un pezzo di strada nella fraternità “don Tonino Bello” di Gradisca,tornata alla sua casa natale, e suo marito Giovanni, Alessandro e la mamma di Mauro, Rina, così fiera di suo figlio per quel passo importante.

Mancano Laura e Rina per problemi di salute, e Liviero che segue con dedizione l’anziano e malato padre; eppure ci sono, li sentiamo spiritualmente accanto a noi.

Com’è bello, Signore, stare insieme
Ed amarci come ami Tu!

Con un canto di gioia a Maria, si conclude la Celebrazione d’Ammissione e intorno al grande tavolo della sede della fraternità “Concetta Bertoli” di Gorizia, è il momento di far festa.
Festa per Monica e Mauro che il Signore ha donato alla grande famiglia francescana, festa per il ritorno di Lina, festa per fra’ Giorgio e fra’ Marco, nuovi assistenti spirituali dell’OFS.

La festa è come il ritorno ad uno stato natale, un più o meno esplicito ringraziamento per essere oltre la nascita, e non prima, un ritrovamento di sentimenti espansivi e gioiosi, il senso di un contatto con ciò che fa nascere.
(Aldo Capitini)

Silvia, Fraternità di Gorizia