La Conferenza degli Assistenti

L’Assistenza spirituale all’OFS

Esiste nella Chiesa una pluralità di famiglie spirituali, con diversità di carismi. Tra queste si annovera la Famiglia Francescana che, nei suoi vari rami, riconosce come padre, ispiratore e modello San Francesco d’Assisi (cfr. Regola 2).

Nella Famiglia Francescana, fin dall’inizio, ha una sua specifica collocazione l’Ordine Francescano Secolare. Questo si configura come un’unione organica di tutte le fraternità cattoliche sparse nel mondo e aperte ad ogni ceto di fedeli (cfr. Regola 2).

In virtù dell’appartenenza alla medesima famiglia spirituale, la Santa Sede ha affidato la cura pastorale e l’assistenza spirituale dell’OFS al Primo Ordine Francescano e al Terz’Ordine Regolare (TOR).

Dalla storia francescana e dalle Costituzioni del Primo Ordine Francescano e del TOR appare in forma patente che questi Ordini si riconoscono impegnati, in virtù della comune origine e carisma e per volontà della Chiesa, all’assistenza spirituale e pastorale dell’OFS.

I Ministri provinciali e gli altri Superiori maggiori, nell’ambito della propria giurisdizione, assicurano l’assistenza spirituale alle Fraternità locali affidate alla giurisdizione e sono responsabili per l’assistenza spirituale delle Fraternità locali che hanno erette.

L’organo che riunisce gli Assistenti è la Conferenza degli Assistenti.

Il testo integrale dello Statuto dell’Assistenza ll’Ofs approvato il 4 ottobre 2009

Conferenza Assistenti 2014/2017

  • fra’ Andrea Borsin Ofm, Presidente della Conferenza per l’Anno fraterno 2015/2016 – Convento di Madonna di Rosa, San Vito al Tagliamento (PN)
  • fra’ Antonio Renzini OfmConv. – Convento di S. Francesco d’Assisi, Trieste
  • fra’ Mario Giubilato OfmCapp. – Convento di Santa Maria Assunta, Gorizia

gli Assistenti spirituali dell’OFS regionale nel 2009

La Conferenza riunisce gli Assistenti spirituali dell’OFS regionale, nominati dai Provinciali delle tre obbedienze.

Fra’ Celestino Dell’Osbel Ofm (Presidente della Conferenza)
Santuario Madonna Di Rosa – San Vito al Tagliamento (PN)
Fra’ Bruno Pesenti OfmConv
via Giulia, 72 – Trieste
Fra’ Aurelio Blasotti OfmCapp
p.zza San Francesco, 2 – Gorizia

Incontro degli Assistenti del Friuli-Venezia Giulia (28/11/2009)

Ecco le foto

Nella assolata mattinata di sabato 28 novembre si è svolto a Gorizia, presso il Centro Regionale, il secondo incontro collegiale degli Assistenti dell’Ofs del Friuli-Venezia Giulia.

I tre Assistenti regionali, fra’ Aurelio Blasotti, fra’ Celestino Dell’Osbel e fra’ Bruno Pesenti hanno accolto i confratelli giunti da ogni parte della regione ed hanno gioito per la presenza di fra’ Bruno Miele, Provinciale dei frati Minori e fra’ Roberto Genuin, Provinciale dei Frati Minori Cappuccini. Ha aderito volentieri all’incontro anche fra’ Michele Munari (Assistente regionale del Veneto), che ha voluto essere presente in segno di comunione con la Conferenza degli Assistenti del Veneto, regione sorella. All’incontro hanno partecipato anche la Ministra Regionale Livia Vincelli e la vice Ministra Carlotta Fonda, fra’ Bruno Miele, Provinciale dei frati minori e frà Roberto Genuin, Provinciale dei Frati Minori Cappuccini.

Fra’ Aurelio, presidente di turno della Conferenza, succeduto a fra’ Bruno Pesenti, ha introdotto i lavori ricordando brevemente la crescita che l’Ordine secolare sta vivendo dalla promulgazione della nuova Regola, avvenuta nel 1978 nel clima di rinnovamento che il Concilio Vaticano II ha portato nella Chiesa. Questa evoluzione, che è piuttosto un ritorno alle origini del comune carisma francescano, richiede anche un nuovo modo di svolgere il servizio dell’Assistenza: da qui una sempre maggior esigenza di formare ed informare i frati sulla vera natura dell’Ofs e sul modo di rapportarsi ad esso. Molto spesso sfugge, infatti, che i francescani del Primo e del Terzo Ordine condividono lo stesso carisma, ma possiedono anche strutture autonome e con identità specifiche che vanno rispettate. L’Assistente dell’OFS ha il compito di garantire la sua fedeltà al carisma, e contemporaneamente anche quello di favorire il cammino spirituale delle varie fraternità. Purtroppo, spesso i “terziari” sono visti dai frati più come collaboratori dei conventi piuttosto che come persone impegnate a vivere nel mondo con una missione propria.

In un clima di serenità e schiettezza, il lavoro è proseguito con l’intervento personale di ciascun convenuto, passando in rassegna il prezioso lavoro che i frati compiono in ogni fraternità locale dell’intera Regione. Sono emerse la gioie delle fraternità che stanno rifiorendo in molte diocesi ed anche le fatiche di quelle dove la fioritura tarda ad arrivare.

Interessante anche la comparazione dei dati statistici dell’OFS della regione friulana e quella veneta. La regione Friuli Venezia Giulia ha un numero di fraternità e di terziari molto inferiore (fermo restando che il Veneto ha un numero di abitanti quattro volte maggiore), eppure il tasso di crescita delle fraternità è in Friuli, anche se di poco, superiore rispetto alla regione vicina. Questa riflessione porta a pensare che le due realtà, pur così diverse, stiano crescendo con il medesimo passo, e questo genera un moderato ottimismo.

La Ministra Livia e la vice Carlotta hanno completato il quadro della situazione con alcune puntualizzazioni su realtà particolari, presentando inoltre gli incontri per le famiglie e quelli di formazione itinerante.

La presenza dei due provinciali ha reso ancor più importante il dialogo. É emersa la dinamica che porta alla nomina degli assistenti da parte delle Curie Provinciali. Nella consapevolezza di non poter impegnare maggiori forze nel campo dell’assistenza, hanno entrambi confermato l’esigenza che le giovani leve dei frati ricevano una formazione specifica.

Fra’ Roberto ha esortato a rimanere in contatto con i confratelli che svolgono il medesimo servizio in Veneto, poiché tanti momenti formativi possono essere vissuti insieme approfittando della casa francescana di Cugnan, dove tali appuntamenti sono già una tradizione consolidata, anche se non utilizzata da tutti. Forte è stata anche l’esortazione ai francescani secolari a comprendere sempre più la propria natura, per rispondere in modo efficace alle pressanti domande che provengono dalla Chiesa e dalla società.

I lavori si sono conclusi con il pranzo che tutti i convenuti hanno consumato insieme nel refettorio, calorosamente accolti dai frati del convento.