Incontro di preghiera davanti al Presepe 08/01/2012

Si è svolta domenica, 8 Gennaio 2012 alle 17.00, presso la Chiesa Cappuccini a Gorizia la rievocazione del presepe di Greccio di S.Francesco.

08/01/2012 - Incontro fraterno davanti al presepe

08/01/2012 – Incontro fraterno davanti al presepe

Si rinnova anche quest’anno la tradizione che vuole le Fraternità del Friuli Venezia Giulia e della Diocesi di Capodistria nel giorno del battesimo del Signore per “fare memoria del Bambino che è nato a Betlemme, e in qualche modo vedere con gli occhi del corpo i disagi per la mancanza delle cose necessarie a un neonato, come fu adagiato in una greppia e come fu posto sul fieno tra il bue e l’asino”.

Un segno di pace ed amore che coinvolge ad ogni appuntamento un maggior numero di amici. Complice anche la paterna presenza dell’Arcivecovo di Gorizia e del Vescovo di Capodistria, l’incontro coinvolgerà la Gioventù Francescana Slovena, i Araldini della Fraternità dei Castagnevizza, i giovani della Parrocchia del Duomo di Gorizia e il coro di voci bianche della parrocchia di San Rocco.

L’approfondimento

Ecco alcune foto

“Mi sono messo il mantello perché ero in viaggio con i Magi, ho visto che la Stella si era posata sulla Chiesa dei Cappuccini di Gorizia: sono entrato e ho visto che italiani e sloveni si erano incontrati per pregare insieme davanti al presepe. Ho pensato che questo era proprio il miracolo di Natale!” con queste parole l’Arcivescovo di Gorizia, mons. Dino de Antoni, è intervenuto a conclusione dell’incontro davanti al presepe svoltosi domenica, 8 gennaio, nella Chiesa dei Cappuccini di Gorizia.

Di anno in anno, “l’Incontro davanti al Presepe”, organizzato insieme dalla Fraternità francescana secolare “Concetta Bertoli” di Gorizia e dalla Fraternità di Castagnevizza (Nova Gorica – Slovenia) nella Domenica del Battesimo di Gesù, sta diventando un appuntamento desiderato e atteso dai francescani secolari italiani e sloveni di queste terre situate sul confine orientale d’Italia, coinvolgendo anche Gifra e Araldini sloveni, i frati del primo ordine, nonché i giovani e i bambini delle parrocchie della nostra città con i loro parroci e i Vescovi delle diocesi di Gorizia e Capodistria.
[Ricordiamo infatti che la città di Gorizia venne divisa nel 1947 lasciando una parte (Nova Gorica) oltre la cortina di ferro; nella parte rimasta all’Italia convivono gli italiani e la minoranza slovena.]

Questa celebrazione liturgica francescana, dal titolo “Il mistero salvifico del Natale vissuto da Francesco d’Assisi”, realizzata e presieduta fr. Aurelio Blasotti, assistente locale e regionale, ha avuto una coreografia particolarmente bella grazie all’artistico presepe di fr. Oreste posizionato sotto all’altare.

Si è articolata in diverse parti, che sono state lette alternativamente in italiano e sloveno:

– Il Natale del Signore come ci viene presentato dalla Parola di Dio

– Il Natale del Signore come era vissuto da San Francesco

– Il presepio, che Francesco realizzò a Greccio, rivissuto in un duplice momento: come risulta descritto dalle Fonti Francescane e poi come lo hanno interpretato i Giovani del Duomo di Gorizia nel loro musical “Semplicemente Francesco”.

– L’adorazione di Gesù Verbo incarnato nell’Eucarestia

È stato meraviglioso vedere come la compresenza delle due lingue non abbia assolutamente pregiudicato la partecipazione e la comprensione reciproca e come il variegato contributo di diverse tipologie di animazione (dai cori di voci bianche al musical alla Gifra) si siano fusi insieme in un unico spirito di semplicità, di gioia e di pace.

Per rievocare l’accorrere di tanti fedeli alla grotta di Greccio nella notte di Natale del 1223, tutti i presenti hanno ricevuto delle candele, che sono state accese quando frate Tomas di Nova Gorica e frate Esterino di Gorizia, accompagnati dagli araldini e dal canto di Stille Nacht, hanno portato all’altare la statua di Gesù Bambino.

La liturgia si è conclusa con gli interventi dei Vescovi e dei Ministri regionali, rispettivamente Zoran Kenda per la regione slovena, e, per la nostra regione, Carlotta Fonda, la quale si è fatta portavoce del saluto inviato dal ministro nazionale, Remo Di Pinto, ricordando che “la comunione vera nasce dall’imitazione del Dio che si fa bambino, e si presenta nudo e povero, senza parole con le braccia tese verso un abbraccio che attende accoglienza: è lo stile della fraternità vissuta da Francesco!”

Infine, il Vescovo ausiliare di Capodistria, riferendosi al giorno in cui la Chiesa ricorda il Battesimo di Gesù, ha evidenziato che le parole “Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto”, sono rivolte a ciascuno di noi in virtù del nostro Battesimo: a noi spetta il compito di lasciarci plasmare da Dio.

La fraternità “Concetta Bertoli” di Gorizia