Le due Gorizie unite per Betlemme

Gorizia e Nova Gorica insieme per il Caritas Baby Hospital

Le due comunità, domenica, in collegamento con Betlemme e l’ospedale pediatrico

Caritas Baby Hospital - Betlemme

Caritas Baby Hospital – Betlemme

Si allarga a nuovi confini e guarda all’ospedale pediatrico di Betlemme l’incontro dei francescani secolari di Gorizia e Nova Gorica che si terrà, domenica prossima 10 gennaio 2016, nella Cattedrale di Gorizia.

L’incontro si svolge da 9 anni per instaurare relazioni fraterne tra le fraternità francescane italiane e slovene poste di qua e di là di quel confine che nel 1947 è stato tracciato nottetempo, separando famiglie, case e generando odio. Smantellato il confine fisico, si doveva tornare a instaurare relazioni. I francescani ci sono riusciti anche ritrovandosi davanti al presepe, ricordando quanto san Francesco aveva realizzato nel 1223 a Greccio. L’incontro, definito “presepe che unisce”, richiama italiani e sloveni della Diocesi di Gorizia e Nova Gorica-Koper.

Quest’anno le Fraternità di Gorizia e Nova Gorica, raccogliendo la proposta dell’Arcivescovo di Gorizia, mons. Carlo Redaelli, si propongono di instaurare un ponte di speranza e solidarietà con Betlemme. Una città come la nostra, che ha conosciuto le difficoltà di un confine insulso, non può restare indifferente e vuole rendersi segno di speranza con chi, invece, convive ancora con il dramma di un muro che blocca e semina morte proprio nella città di Betlemme. Per questo Gorizia vuole rendersi segno di speranza.

L’appuntamento è alle 16.00 in Cattedrale (Duomo di Gorizia) quando ci si collegherà in diretta con il Caritas Baby Hospital di Betlemme (l’ospedale pediatrico della Palestina) e con Suor Donatella Lessio, uno degli Angeli di Betlemme, la religiosa italiana che lavora da anni nella struttura ospedaliera dedicata ad accogliere i piccoli malati, la quale ci racconterà la sua testimonianza.

Le porte del Caritas Baby Hospital sono aperte ogni giorno, senza interruzione, dal 1952 per bambini ammalati e per le loro madri, indipendentemente dalla loro religione, etnia ed estrazione sociale. Il Caritas non gode di alcun sostegno pubblico. L’ospedale realizza le proprie attività e i propri progetti esclusivamente grazie a donazioni di privati, parrocchie e associazioni. In Italia, si occupa di promuoverne le attività e la raccolta fondi l’associazione Aiuto Bambini Betlemme. Per questo, nel corso dell’incontro si raccoglieranno offerte per l’ospedale pediatrico di Betlemme che è nato e continua ad  esistere solo grazie al sostegno dei volontari.

Come di consueto interverranno l’Arcivescovo di Gorizia, Carlo Roberto Maria Redaelli e il vescovo di Capodistria, Jurji Biziak.

L’incontro, che prevede la presenza dei bambini italiani e sloveni che numerosi (oltre 200) hanno aderito all’iniziativa “Manda anche tu gli auguri ai bambini di Betlemme”, si concluderà con la S. Messa concelebrata dai Vescovi.

L’animazione dell’incontro prevede il canto dei bambini italiani e sloveni e del Gruppo chitarre del Duomo con la partecipazione del basso baritono Eugenio Leggiadri Gallani.

L’incontro è aperto a tutti.