Newsletter n. 2

2 - San Francesco. Piccola biografia

domenica 4 settembre 2011

1181 - Nasce ad Assisi. Il padre vuole che sia chiamato Francesco anche se il nome di battesimo è Giovanni. In quel periodo erano importanti i commerci con la Francia e Pietro di Bernardone, padre di Francesco, era commerciante di stoffe affermato della città di Assisi.

1193 - Nasce S. Chiara  

1202 - Partecipa alla guerra di Assisi contro Perugia. Gli assisani sono sconfitti. Francesco viene incarcerato per un anno e viene liberato perché malato  

1202-1204 - Lunga malattia  

1204 - Decide di recarsi in Puglia per combattere con Gualtiero di Brienne e acquisire un cavalierato. A Spoleto, una visione lo avverte di tornare ad Assisi se vuol "servire il Padrone e non il servo".

1205 - Incontrando un lebbroso scende da cavallo e gli dà il bacio di pace. Entrando nella chiesa di San Damiano, allora diroccata, il Crocifisso gli parla invitandolo a "riparare la casa" di Dio che va in rovina.  

1206 - Davanti al Vescovo di Assisi, rinuncia all’eredità paterna e si fa povero per amore di Dio. Veste gli abiti di eremita.  

1208 - Festa di S. Mattia. Ascoltando il Vangelo che dice "Non porterete né bastone, né bisaccia, né due tuniche, né borsa, né calzari", abbandona l’abito di eremita (che aveva una cintura di cuoio) e i sandali, per vestire il saio cingendolo con una corda.  

1209 - Primi compagni. Nasce il Primo Ordine (Frati Minori) con l’approvazione della Regola da parte di papa Innocenzo III  

1210 - Nasce il Terzo Ordine Francescano (inizialmente chiamato Fratelli e Sorelle della Penitenza, oggi Ordine Francescano Secolare)  

1212 - Nasce il Secondo Ordine (Sorelle Povere di Santa Chiara, oggi chiamate Clarisse)  

1219 - Francesco si reca in missione in Marocco, dove è in corso una Crociata, e incontra il sultano che lo accoglie benevolmente e gli fa alcuni doni  

Natale 1223 - Presepe di Greccio  

1224 - Sul monte della Verna (vicino ad Arezzo), Francesco riceve, durante una delle sue "quaresime" di digiuno e preghiera, il dono delle Stimmate dopo la visione di un serafino crocifisso  

3 ottobre 1226 - Francesco muore  

16 luglio 1228 - Francesco viene dichiarato santo (= canonizzato) da papa Gregorio IX  

A conclusione di questa seconda puntata, vista anche la richiesta di qualcuno, eccovi la versione originale del Cantico delle Creature (o Cantico di Frate Sole), che vi ho mandato lo scorso sabato; è il "Magnificat francescano": esso esprime tutta la lode e la gratitudine di cui era colmo il cuore di San Francesco, dopo aver conosciuto in una visione che i suoi peccati di gioventù erano stati perdonati e che il Signore lo avrebbe accolto in Paradiso dopo la morte. Facciamo nostra ancora una volta questa lode:

Dalle Fonti Francescane *

Altissimo, onnipotente, bon Signore, tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.

Ad te solo, Altissimo, se konfanno, et nullo homo ene digno te mentovare.

Laudato sì, mi’ Signore, cum tucte le tue creature, spetialmente messer lo frate sole, lo qual è iorno, et allumini noi per lui.

Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore: de te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle: in celu l’hai formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, per lo quale alle tue creature dai sustentamento.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora acqua, la quale è molto utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate focu, per lo quale ennallumini la nocte; et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti fiori et herba.

Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore, et sostengo’ infirmitate et tribulatione. Beati quelli ke le sosterrano in pace ka da te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra morte corporale,

da la quale nullo homo vivente pò skappare. Guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali; beati quelli ke trovarà ne le tue sanctissime voluntati, ka la morte secunda nol farà male.

Laudate et benedicete mi’ Signore et rengratiate e serviteli cum grande humilitate.

* Testi di S. Francesco e biografie tratti da: Fonti Francescane, ed. EFR Editrici Francescane - Padova;

immagini tratte dal sito internet www.airemsea.it/ - L’Oasi di Engaddi


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