Newsletter n. 4

4 - Noi ti adoriamo ...

martedì 6 settembre 2011

Proseguiamo con la lettura del

TESTAMENTO DI SAN FRANCESCO (1226) *

E il Signore mi dette tale fede nelle chiese, che io così semplicemente pregavo e dicevo: Ti adoriamo, Signore Gesù Cristo, anche in tutte le tue chiese che sono nel mondo intero e ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dopo avergli donato la conversione e l’amore per i lebbrosi, il Signore gli dona l’amore per le chiese: questi edifici di culto rappresentano la presenza di Dio nel mondo, la sua abitazione in mezzo agli uomini. Per questo, vedendo una chiesa, S. Francesco adora direttamente il Signore che abita in essa. Ogni chiesa rappresenta anche tutte le altre, in pieno sentimento "cattolico" (termine che, come sappiamo, significa "universale".

La stessa preghiera di adorazione S. Francesco la faceva anche quando nel cammino di annuncio del Vangelo, egli incontrava un crocifisso; ma gli bastavano anche due rametti incrociati per fargli venire in mente il suo Signore. E così insegnò a fare anche a tutti i frati, in cui ci riconosciamo anche noi. Ecco come il biografo Tommaso da Celano racconta episodi come questi, dei primi anni dei Frati Minori:

(Dalla Vita Prima di Tommaso da Celano
- Fonti Francescane 399.401)
*

In quel tempo i frati gli chiesero con insistenza che insegnasse loro a pregare, perché, comportandosi con semplicità di spirito, non conoscevano ancora l’ufficio liturgico. Ed egli rispose: «Quando pregate, dite: Padre nostro (Mt 6,9)! e: Ti adoriamo, o Cristo, in tutte le tue chiese che sono nel mondo e Ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo ». E questo gli stessi discepoli del pio maestro si impegnavano ad osservare con ogni diligenza, perché si proponevano di eseguire perfettamente non solo i consigli fraterni e i comandi di lui, ma perfino i suoi segreti pensieri, se riuscivano in qualche modo a intuirli.

Fedeli alla esortazione di Francesco, essi, ogni volta che passavano vicino a una chiesa, oppure anche la scorgevano da lontano, si inchinavano in quella direzione e, proni col corpo e con lo spirito, adoravano l’Onnipotente, dicendo: «Ti adoriamo, o Cristo, qui e in tutte le chiese». E, cosa non meno ammirevole, altrettanto facevano dovunque capitava loro di vedere una croce o una forma di croce, per terra, sulle pareti, tra gli alberi, nelle siepi.

Attualizziamo.

Questa è una preghiera di adorazione che possiamo fare ogni volta che entriamo in chiesa, salutando il Santissimo e segnandoci con l’acqua santa. Io personalmente la faccio anche uscendo. Per concludere, vi invio un saluto francescano che è anche una benedizione; penso che il Signore quando noi lo salutiamo ci benedice in questo o simili modi:

IL SIGNORE VI DIA PACE!

*Testi di S. Francesco e biografie tratti da Fonti Francescane, ed. EFR Editrici Francescane - Padova;

immagini tratte dal sito internet www.airemsea.it/ - L’Oasi di Engaddi


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