Eventi 2012

Il Friuli Venezia Giulia ad Assisi per l’offerta dell’olio

venerdì 23 marzo 2012

CON FRANCESCO VARCHIAMO LA PORTA DELLA FEDE

Il messaggio dei Vescovi alle Diocesi del Friuli Venezia Giulia

Carissimi fratelli e sorelle,

noi Vescovi del Friuli Venezia Giulia, auguriamo a tutti voi la pace e ogni bene nel Signore Gesù. Vi scriviamo per comunicarvi un motivo di gioia. Ogni anno, secondo una veneranda tradizione, una delle Regioni d’Italia, a turno, offre l’olio per alimentare la lampada che brilla accanto alla tomba di S. Francesco d’Assisi. È la nostra Regione, il Friuli Venezia Giulia, che ha il privilegio di rappresentare il nostro Paese quest’anno nel rendere onore al suo Patrono. È un evento che coinvolge le nostre Diocesi e le Istituzioni e Autorità civili. Per questo, il prossimo 3 e il 4 ottobre, in occasione della festa del Santo, una rappresentanza, che confidiamo numerosa, delle nostre comunità cristiane si recherà in pellegrinaggio ad Assisi. Vi sono invitati anche il Presidente della Regione, i Presidenti delle Provincie e i Sindaci dei nostri comuni. Sarà una festa insieme religiosa e civile, come riconoscenza per i doni che l’intera Comunità Nazionale ha ricevuto, e riceve tutt’ora, da Dio e dal Poverello di Assisi.

Non cessa di stupire, infatti, l’attualità del messaggio di S. Francesco, a oltre otto secoli dalla sua nascita, sia per quanto riguarda i compiti e le sfide che la Chiesa deve affrontare nelle nostre Terre, sia per quanto riguarda la difficile congiuntura che, come società civile, stiamo attraversando, non senza timori e sofferenze.

Vogliamo qualificare questo nostro pellegrinare ad Assisi assegnandogli come titolo: “Con Francesco, varchiamo la porta della fede”. Questo, tenendo conto di importanti eventi che qualificheranno i prossimi mesi della vita della Chiesa. Infatti Benedetto XVI ha convocato nei giorni che vanno dal 7 al 23 ottobre il Sinodo dei Vescovi, per riflettere sul tema della “Nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana”.

Ci ha anche invitato a qualificare un intero anno pastorale, a partire dall’11 ottobre, come “Anno della fede”. Per predisporci, ci ha inviato una Lettera intitolata: “La porta della fede”, e in diverse circostanze ci ha indicato dove essa si trovi. La fede, ha insistito, non consiste nell’adesione a un insieme di dottrine, né nell’adozione di un codice etico di comportamento, ma nell’incontro con il Signore Gesù, nella Chiesa, che deve maturare in un rapporto stabile e profondo, mediante il quale Egli può trasformarci e comunicarci una nuova vita. S. Francesco ne è un esempio luminosissimo. La sua conversione, e tutto il suo cammino verso la santità, non hanno altra spiegazione se non l’incontro e la relazione, colma d’amore, con Gesù, mediante la lettura “semplice” del Vangelo, sino al punto da diventare simile a Lui anche nel corpo, segnato dalle stimmate.

Non meno preziosa è la luce che da S. Francesco può attingere l’intera società, in questi anni difficili, non privi di rischi, che richiedono un serio ripensamento e profonde trasformazioni. Oramai è chiaro a tutti che la crisi dapprima monetaria, poi economica e ora anche sociale, nella quale siamo coinvolti, ha le sue radici in un pericoloso decadimento etico, che rivela una grave carenza di valori nella nostra cultura. Il Poverello d’Assisi, con il suo insegnamento e con il suo esempio, può indicare le vie di un risanamento spirituale che, solo, può aiutarci a camminare nella speranza verso un futuro più umano. Egli ci aiuta a vedere i pericoli di un’avidità di possesso che ha come inevitabili contropartite l’umiliazione dei poveri, disonestà e violenze. Ci aiuta anche a considerare la natura che sta attorno a noi come un insieme di creature a cui dobbiamo guardare con rispetto, umiltà e gratitudine. Può insegnarci le vie della non violenza e del dialogo fiducioso. Ci indica anche le vie della limpidezza, della sincerità, della generosità, della fraternità universale, che possono ricostruire rapporti di fiducia, costruttivi e vantaggiosi per tutti, in un mondo globalizzato, e dare solide fondamenta alla giustizia e alla pace.

È per tutto questo che, con grande gioia, ci prepariamo ad assolvere il compito di offrire, a nome di tutta la Nazione, l’olio che, accanto alla tomba di S. Francesco, continua ad ardere, per testimoniare la nostra venerazione e la nostra gratitudine, e per ricordare la luce che dal Poverello di Assisi non cessa di illuminare il nostro cammino. Vi salutiamo con affetto e invochiamo su di voi e le comunità cristiane, per l’intercessione di San Francesco e Santa Chiara, la benedizione del Signore. I vostri vescovi

+ Dino de Antoni Arcivescovo di Gorizia

+ Giuseppe Pellegrini Vescovo di Concordia-Pordenone

+ Giampaolo Crepaldi Arcivescovo-Vescovo di Trieste

+ Andrea Bruno Mazzocato Arcivescovo di Udine

11 marzo 2012, III domenica di Quaresima

Preghiera

In cammino verso Assisi

Altissimo e glorioso Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, per intercessione di San Francesco d’Assisi, Patrono della nostra Nazione, ti chiediamo di illuminare le tenebre del nostro cuore.

Donaci, ti preghiamo, una fede limpida e retta, una speranza che non venga mai meno, e una carità che ci renda degni di essere chiamati tuoi figli e tue figlie.

Donaci la luce del tuo Spirito, perché possiamo comprendere con cuore semplice il santo Vangelo del tuo Figlio, e perché con saggezza possiamo discernere quale è la tua volontà, e abbiamo la forza di metterla in pratica, ciascuno di noi secondo la sua chiamata, e tutti insieme, concordi, radunati in fraternità nel tuo santo nome.

Per Cristo, tuo Figlio e nostro fratello, nostra speranza accanto a Te, Per tutti i secoli dei secoli. Amen.

I Delegati diocesani Arcidiocesi di Gorizia

Fonda Carlotta, 0481 391 912

Roberto Komjanc, 0481 391 228

D. Giorgio Longo, 0432 997 113

Arcidiocesi di Udine

Fra Luigi Bettin, 0432 981 113

Diocesi di Trieste

Fra Lino Pellanda, 040 566 111

Diocesi di Concordia-Pordenone

d. Andrea Vena, 0434 221 213 – 347 565 1383

Fra Marco, 0434 400 30

Sr. Maria Pia Garbui, 0434 564 100

Comitato Organizzatore Segreteria Generale, d. Andrea Vena c/o Curia Vescovile di Pordenone, Ufficio diocesano pellegrinaggi, Via Revedole, 1, 33170 PORDENONE. Tel. 0434 221 213; Cel. Ufficio 347 565 1383; pellegrinaggi-sport@diocesiconcordiapordenone.it


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