Capitolo elettivo della Fraternità di Gorizia 17/02/2026

Capitolo elettivo Gorizia - 17/02/2026

Martedì 17 febbraio 2026 si è celebrato il Capitolo elettivo della Fraternità “Concetta Bertoli” di Gorizia, insieme al compleanno dei fratelli Monica e Paolo. Ecco le foto!

Alla presenza del Consiglio Regionale al completo, la Fraternità di Gorizia, insieme allo Spirito Santo, ha scritto il Consiglio locale per il prossimo triennio, confermando ministro Silvia Scialandrone, vice ministro Raffaella Nardini, consiglieri Gianmarco Madeo e Monica Lavia. Il consigliere uscente Ado Costantini lascia invece il testimone a Paolo Tavano. Un grazie a tutti per ciò che è stato fatto e per ciò che verrà fatto, e buon cammino!

«Brezza leggera», di Paolo Tavano

“Cause you know, sometimes words have two meanings” è un noto verso dei Led Zeppelin nella famosa canzone “Stairway to Heaven”, a simboleggiare in note il perenne dilemma su quale strada imboccare quando ci troviamo di fronte ad un bivio.

Ma che cosa dire, allora, di certi termini che hanno numerosi significati. Allorché ci si imbatte in essi è come giungere in quelle rotatorie di certe metropoli che offrono all’automobilista numerose uscite… ogni scelta una destinazione diversa.

Capitolo è una di queste parole che si irradia a raggiera e di primo acchito provoca, almeno in me, un certo senso di smarrimento nel seguire le suggestioni che si susseguono, in una teoria di dissolvenze le quali si fondono l’una nell’altra in un disorientante passaggio di testimone.

Lo Spirito Santo (Ruah in ebraico) la brezza leggera che sussurra, la pioggia leggera che disseta il terreno riarso, va sempre invitato a sedere a capotavola per orientare, coadiuvare nel discernimento e prendere le nostre difese quale avvocato, il Paraclito.

Capitolo, dicevo. Come un romanzo bello ed avvincente, termina una fase, appunto un capitolo durato un triennio, ma che sembra iniziato ieri perché ciò che piace e ti coinvolge sfugge alle leggi del tempo e dello spazio e vorresti che non avesse mai termine. Ma un nuovo capitolo inizierà domani, quando voltata la pagina, emergerà un interrogativo su che cosa ci riserverà il futuro, quali volti nuovi si paleseranno, a quali idee inedite andremo a dare forma e vita prossimamente. Capitolo inteso come insieme organico di entrate e spese, mi fa emergere l’immagine del talento, della ricchezza che ogni sorella e fratello ha avuto in dono e che va investito per farlo rendere in tutte le occasioni della nostra vita e, quindi, anche in Fraternità. Mi chiedo quanto sono disposto ad investire, e se il mio tipo di investimento sarà orientato al breve e sicuro di un titolo di stato. Oppure il mio orizzonte temporale è per sempre, come certe promozioni che, quando le sento, mi trasmettono un certo senso di bonaria ironia. Potenziali rendimenti elevatissimi, direi quasi celestiali. Sono disposto a rischiare tutto il mio patrimonio per acquistare un campo dove forse ed aleatoriamente c’è il tesoro dei tesori? E ancora con capitolo si intende un componimento poetico, il nostro personale Cantico delle Creature da intonare singolarmente e all’unisono con i nostri prossimi. Capitolo è il nostro trovarci, stare insieme, riunirci per costruire la Fraternità e renderla sempre più ricca di frutti buoni.

Silvia, la nostra Ministra uscente sciorinando tutte le tappe che hanno reso saliente questo triennio ricorda e puntualizza che dietro ogni Consiglio che funziona c’è una Fraternità che è presenza attiva e costruttiva, in una pseudo proprietà commutativa dove, scambiando l’ordine dei fattori,  il risultato non cambia.

Supportati ed onorati dalla presenza dell’interno Consiglio regionale, nonché dei nostri assistenti spirituali ci prepariamo al momento “clou” dell’elezione, guidati e suggestionati dalle letture che hanno come comune denominatore lo Spirito Santo. Nelle orecchie e nel cuore l’eco della riflessione di Fra Luigi Bettin sull’importanza della preghiera quale stella polare del nostro essere francescani ed elementi della Fraternità.  Si procede quindi al voto.

Silvia da Ministra uscente si ritrova, in un istante, entrante e quindi confermatissima come pure Raffaella  Vice Ministra e Monica e Gianmarco quali Consiglieri.  Ado che aveva già dispensato preziosità e spiritualità in due mandati potrà concentrarsi sui suoi importanti servizi nell’ambito della Fraternità e passa quindi il testimone a colui che vi sta tediando con questo articolo. Personalmente ringrazio per la fiducia ed un pochino timoroso mi avvio in questa nuova avventura e ringrazio per le preghiere.

Inizia una nuova fase nel segno della continuità. La rilevanza della quotidianità e del riconoscerci umili servitori che, se illuminati dallo Spirito Santo, sono però capaci di stupire e di stupirsi, alla stregua di quanto accaduto ai discepoli. Ogni sorella e fratello sono preziosi perché unici, e ognuno rende più ricca, preziosa e completa la Fraternità, la rende sapida e conferisce rotondità al suo aroma.

Penso che ognuno abbia un compito, un segno da lasciare nel nostro essere seguaci di San Francesco. C’è chi per carattere è portato ad essere come San Pietro ovvero impulsivo, ma generoso e leader, altri che magari un po’ in ombra e nell’oscurità sono chiamati ad issare a bordo le reti, a raccogliere il pesce e a rammendare le reti. Ognuno è vocato ad essere santo come ispirato dallo Spirito, facendo silenzio nella preghiera perché l’incontro con il Signore non sia un nostro monologo, ma un dialogo dove ci mettiamo anche e soprattutto all’ascolto di ciò che ci viene suggerito ed indicato. Dunque non mi si chieda solo di remare perché, a lungo, vengono i calli alle mani per far muovere lentamente questa barca detta Fraternità, piuttosto alziamo le vele e facciamo sì che lo Spirito ci conduca, vento in poppa, alle mete che ha pensato per noi.

Il cammino può non essere facile, spesso il percorso da seguire si snoda attraverso sentieri erti e scivolosi piuttosto che comode e piane strade larghe. Procedere insieme ha numerosi vantaggi, ma presenta anche il conto in termini di pazienza, mettersi al passo di chi procede più lentamente e di diversità di idee e progetti. Come per tutto ciò che c’è su questa Terra, non tutto è bianco o nero, positivo o negativo, il rovescio della medaglia c’è sempre. Fondamentale è la prospettiva nella quale porsi, il punto di vista costruttivo, per questo è indispensabile trovare conforto e orientamento nella preghiera come faceva Gesù . Trarre nutrimento e sostentamento nelle sacre scritture e nella lettura delle vite e nell’imitazione dei nostri fratelli maggiori, i Santi, ed in particolare del nostro amatissimo Francesco. Per tutti valga l’insegnamento di Gesù: “Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti ed il servitore di tutti”.

Paolo Tavano, OFS Gorizia

Fraternità Regionale del Friuli-Venezia Giulia “Beato Odorico da Pordenone” 2026 – © RIPRODUZIONE RISERVATA