A San Vito al Tagliamento, in Località Boreana la festa del patrono dell’Ordine Francescano Secolare
Fede, storia e fraternità nel segno di San Ludovico.
Nella suggestiva cornice della chiesetta di Boreana di San Vito al Tagliamento, l’unica in tutta la Regione a essere dedicata a San Ludovico, si è rinnovato lo scorso martedì sera un appuntamento spirituale di profonda intensità. Le Fraternità della zona dell’Ordine Francescano Secolare (OFS), rappresentanti del Consiglio OFS del Friuli Venezia Giulia, Ministra Carlotta Fonda e Viceministro Giuseppe Specogna, insieme a numerosi fedeli (foto), si sono ritrovate per celebrare il proprio patrono, dando vita a un momento di forte comunione e preghiera.
San Ludovico (Luigi IX, re di Francia), la cui memoria liturgica ricorre il 25 agosto, è una figura luminosa del Medioevo. Rappresenta ancora oggi un testimone esemplare di come sia possibile vivere la santità all’interno di una vocazione secolare, immersi nel cuore delle responsabilità civili, politiche e familiari.
La Santa Messa, celebrata all’aperto sul sagrato della chiesetta, è stata presieduta da fra Walter Casagrande, assistente spirituale dell’OFS proveniente dal Santuario della Madonna di Rosa, e concelebrata dal cappellano di San Vito al Tagliamento.
Proprio l’omelia di fra Walter ha offerto i passaggi più densi e stimolanti della serata. Dopo aver tratteggiato i profili virtuosi della vita del sovrano, il religioso non ha esitato a toccare un tema storicamente complesso e controverso: la partecipazione di San Ludovico a due Crociate, imprese benedette e approvate dai Pontefici dell’epoca. Rivolgendosi all’assemblea, fra Walter ha lanciato una provocazione che ha lasciato i presenti visibilmente disorientati e riflessivi: «Anche Gesù Cristo lo avrebbe fatto Santo?». Un interrogativo forte, che invita a misurare la complessità della storia con il metro sempre esigente del Vangelo.
Al termine della celebrazione liturgica, la festa ha cambiato veste ma non spirito, trasformandosi in un momento di fraternità concreta. I terziari francescani hanno accolto i partecipanti nella corte della attigua Azienda Agricola Asquini per un convivio semplice e generoso. La condivisione, l’amicizia e il tipico stile francescano hanno trasformato l’appuntamento in una vera e tangibile esperienza di comunità.
Quella di Boreana è una tradizione preziosa che si rinnova fedelmente dal 1982. Attorno alla figura di San Ludovico, la comunità sanvitese e i consacrati secolari continuano a dimostrare come sia possibile unire, nel segno di San Francesco, la verticalità della spiritualità e l’orizzontalità della vita fraterna.
Umberto Coassin
