Autunno francescano 2026: a Gorizia “Sguardi e voci su San Francesco
Al via l’Autunno Francescano nel segno degli 800 anni dalla morte del Santo
GORIZIA – Un viaggio tra letteratura, cinema, arte, musica, preghiera e storia per tornare a incontrare la figura di san Francesco a 800 anni dalla sua morte. È questo il filo conduttore dell’Autunno Francescano 2026, promosso dai Frati Minori Cappuccini e dall’Ordine Francescano Secolare di Gorizia, con il titolo “Sguardi e voci su san Francesco”.
Dal 17 settembre al 4 novembre, il convento e la chiesa di Santa Maria Assunta dei Cappuccini ospiteranno un programma articolato di appuntamenti che vuole proporre alla città diverse prospettive sulla figura di Francesco, mettendo in dialogo la tradizione francescana con il linguaggio dell’arte, della cultura e della musica.
Ad aprire il percorso, giovedì 17 settembre alle ore 17.00 nella Sala San Francesco, sarà l’incontro San Francesco imitator Christi. Lettura commentata del Canto XI del Paradiso, con la prof.ssa Rita De Luca e fra Luigi Bertié. Alle 18.30, nella chiesa di Santa Maria Assunta, sarà celebrata la Santa Messa nella memoria delle Stimmate di san Francesco.
Il programma entrerà nel vivo nei giorni che precedono la festa del Santo. Mercoledì 30 settembre, la Santa Messa delle 18.30 sarà animata da due cori provenienti dalla Repubblica Ceca, la “Squadra Risonante” di Hradec Králové e il “Coro del Ginnasio Stojanov” di Velehrad. La celebrazione sarà seguita da una preghiera meditativa con canti, letture e testi ispirati alla Sacra Scrittura. Le celebrazioni del 1° e 2 ottobre saranno accompagnate da meditazioni francescane.
Proprio venerdì 2 ottobre alle 20.30, nella Sala San Francesco del convento, la prof.ssa Arianna Prevedello, esperta di cinema e animatrice culturale, proporrà La regista del santo. Il fascino imperituro di Francesco nel cinema di Liliana Cavani e non solo, un incontro dedicato alla rappresentazione di san Francesco nel cinema, con particolare attenzione all’opera della regista Liliana Cavani.
Il 3 ottobre, vigilia della festa, dopo la Santa Messa delle 18.00 sarà celebrato il tradizionale Transito di san Francesco, memoria del passaggio del Santo dalla vita terrena all’incontro con Dio.
Cuore dell’Autunno Francescano sarà naturalmente la giornata del 4 ottobre, festa di san Francesco. Oltre alle celebrazioni delle 8.00 e delle 10.00, alle 18.30 si terrà la solenne concelebrazione presieduta da mons. Giampaolo Dianin, arcivescovo di Gorizia, con l’animazione del Coro Parrocchiale di Santo Spirito di Gradisca d’Isonzo. Sarà inoltre possibile ricevere l’Indulgenza plenaria alle consuete condizioni stabilite. Al termine della celebrazione è previsto un momento conviviale con buffet nel chiostro del convento.
L’itinerario proseguirà sabato 10 ottobre, con una celebrazione animata dal coro gospel “The Colours of Gospel” di Latisana, seguita da una meditazione e da una preghiera sull’esperienza di san Francesco attraverso canti, letture e testi della Sacra Scrittura.
Domenica 11 ottobre alle ore 11.00 sarà invece la storia della città a diventare protagonista con il “Cammino con Francesco”, un percorso storico-religioso alla scoperta dei luoghi francescani di Gorizia, guidato dal dott. Vanni Feresin. In caso di maltempo l’iniziativa sarà recuperata sabato 17 ottobre alle ore 15.00.
Il programma proporrà quindi un ulteriore appuntamento musicale domenica 18 ottobre alle ore 10.00, con una Santa Messa cantata accompagnata dall’organo a cura degli studenti di Canto Rinascimentale e Barocco e Organo del Conservatorio “G. Tartini” di Trieste.
A concludere l’Autunno Francescano sarà, mercoledì 4 novembre alle 20.30 nella Sala Incontro di San Rocco, l’incontro San Francesco secondo Giotto. Gli affreschi della Basilica Superiore di Assisi, affidato al prof. Roberto Filipetti, docente di Iconologia e Iconografia Cristiana.
Un programma che, nell’ottavo centenario della morte di san Francesco, vuole offrire alla città non soltanto momenti celebrativi, ma soprattutto occasioni per conoscere, approfondire e lasciarsi interrogare dalla figura del Santo di Assisi, attraverso linguaggi e prospettive differenti.
Tutti gli appuntamenti sono aperti alla cittadinanza.

